MAGNETOMETRIA [indietro]  
     

La prospezione magnetica ha come scopo la conoscenza indiretta del sottosuolo attraverso l’analisi delle anomalie dell’intensità del campo magnetico terrestre prodotte dalle proprietà magnetiche dei materiali sepolti. Un corpo avente una magnetizzazione diversa dal materiale che lo ingloba, genera un campo magnetico anomalo che opportunamente rilevato e studiato, consente di risalire ai parametri del corpo stesso quali posizione nello spazio, forma e dimensioni. Oggetti metallici come serbatoi e fusti generano dei segnali molto intensi che risultano facilmente identificabili.
La magnetometria è impiegata con successo alla ricerca archeologica. Utilizzando infatti strumentazioni moderne (p.es. magnetometro a pompaggio ottico) e specifiche procedure di acquisizione, si possono investigare vaste aree in tempi contenuti (sino a 2 ettari al giorno) registrando un enorme mole di dati con elevata risoluzione spaziale (1dato/10 cm) ed elevata sensibilità (0.05nT). Dopo aver elaborato e visualizzato i dati in maniera appropriata, si ottengono delle immagini (magnetogrammi) in cui spesso sono ben riconoscibili con notevole dettaglio anche strutture non molto suscettive e/o dotate di elevata magnetizzazione come resti di muri, pavimentazioni, strade, fossati difensivi, etc… I magnetogrammi rappresentano una informazione indiretta molto preziosa per avere una visione di insieme del sito archeologico, identificare aree potenzialmente sterili, definire la planimetria delle principali strutture sepolte ed eseguire scavi mirati


  Applicazioni principali  
     
Mappatura di strutture archeologiche
Localizzazione di oggetti metallici