PROSPEZIONE SISMICA [indietro]  
     

SISMICA A RIFRAZIONE
Si basa sulla misura dei tempi di arrivo delle onde sismiche rifratte all’interfaccia tra corpi del sottosuolo caratterizzati da differenti proprietà elastiche. L’energia elastica viene generata tramite una sorgente posta in superficie da cui le onde sismiche si irradiano in tutte le direzioni. L’istante di arrivo dei segnali sismici a varie distanze dalla sorgente viene rilevato disponendo lungo allineamenti prefissati una serie di sensori (geofoni) ad intervalli regolari. Entro una certa distanza (distanza di cross-over) i primi arrivi registrati corrispondono alle onde che si sono propagate direttamente dalla sorgente ai geofoni. Per distanze maggiori, le onde rifratte lungo discontinuità tra strati a velocità crescente con la profondità, precedono quelle dirette. Misurando i tempi di arrivo ai geofoni delle onde dirette e rifratte, si ottengono informazioni sulla profondità, gli spessori, la geometria e i parametri elastici dei diversi strati.  La sismica a rifrazione risulta particolarmente efficace per definire la stratigrafia del sottosuolo, la profondità e la morfologia del substrato litoide, la rippabilità dei terreni, identificare la presenza di vuoti.

M.A.S.W. E R.E.M.I.
Entrambe le tecniche si basano sull’analisi spettrale delle onde sismiche superficiali attraverso cui è possibile ricostruire indirettamente l’andamento della velocità delle onde S sino ad una profondità di 30 m. Tale informazione risulta indispensabile per la corretta classificazione de terreni di fondazione secondo quanto previsto dal recente OPCM 3274/03.


  Applicazioni principali  
     
Calcolo della Vs30 e classificazione dei terreni di fondazione
Definizione della litostratigrafia del sottosuolo
Individuazione del livello freatico

Individuazione del substrato litoide

Rippabilità dei terreni
Mappatura delle zone di fratturazione

Qualità degli ammassi rocciosi

Microzonazione sismica